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BASILICA DELLA MADONNA DEI MARTITI

La Basilica della Madonna dei Martiri a Fonni è uno dei simboli spirituali e culturali più preziosi della Sardegna. Situata a circa 1.000 metri di altitudine, nel cuore del Gennargentu, offre ai visitatori non solo un’esperienza di fede, ma anche un panorama mozzafiato che abbraccia le montagne circostanti. La chiesa fu edificata nel XVII secolo, in un periodo in cui Fonni stava assumendo sempre più rilevanza come centro religioso, e si distingue per il suo stile barocco sobrio ed elegante, con una facciata semplice ma solenne, tipica dell’architettura sarda dell’epoca.

All’interno, la basilica è adornata da meravigliosi affreschi realizzati dal pittore cagliaritano Giovanni del Giglio, che raffigurano scene della vita della Vergine Maria e raccontano episodi di devozione popolare e miracoli attribuiti alla Madonna. Il fulcro della basilica è l’altare maggiore, dove troneggia la statua della Madonna dei Martiri, patrona di Fonni, venerata da secoli per la sua protezione sui viandanti e sui pastori della zona. La statua, risalente al Settecento, è una rappresentazione suggestiva e delicata della Vergine, molto cara agli abitanti di Fonni e a tutti coloro che accorrono da varie parti dell’isola per pregarla.

Ogni anno, nel mese di settembre, la comunità celebra la Madonna dei Martiri con una delle processioni più sentite della Sardegna, durante la quale la statua viene portata in processione per le vie del paese, accompagnata da canti tradizionali e danze folcloristiche. Durante i festeggiamenti, la basilica diventa il cuore pulsante della vita religiosa e sociale di Fonni, attirando pellegrini e visitatori che desiderano immergersi in questa antica e vibrante manifestazione di fede.

MURALES

I murales di Fonni rappresentano una delle espressioni artistiche più affascinanti della Sardegna e raccontano la storia, la cultura e le tradizioni del popolo fonnese e della Barbagia. Sparsi lungo le vie del paese, questi dipinti murali sono un vero e proprio museo a cielo aperto, attirando ogni anno turisti e appassionati d’arte da tutto il mondo. I murales hanno iniziato a prendere vita negli anni ’70, in un periodo di forte fermento sociale, come forma di protesta e di riflessione sulle questioni politiche e sociali della regione. Col tempo, l’arte murale si è evoluta, abbracciando temi sempre più vari e riflettendo aspetti fondamentali dell’identità sarda.


Attraverso queste opere, che ornano case, mura e edifici pubblici, i visitatori possono ripercorrere episodi della storia locale e scene di vita quotidiana, come la raccolta delle olive, la pastorizia, le feste tradizionali e il legame profondo con la terra. Molti murales raffigurano anche eventi significativi, come l’opposizione alle ingiustizie sociali, o celebrano figure importanti della cultura sarda. Un tema centrale è il valore della famiglia, con immagini che mostrano anziani, donne e bambini immersi nelle attività tradizionali e negli antichi mestieri.


Camminare per le strade di Fonni, quindi, è come entrare in un mondo di colori e narrazioni che si intrecciano, un’esperienza visiva e culturale che invita alla scoperta di una Sardegna autentica. Oggi i murales di Fonni rappresentano un importante patrimonio culturale, un ponte tra passato e presente che testimonia la fierezza e la vitalità di una comunità che continua a celebrare e a custodire la propria identità, arricchendo il paesaggio urbano con nuove opere che raccontano storie e tradizioni ancora vive.

NECROPOLI DI MADAU

Le Necropoli di Madau, situate vicino a Fonni, sono un importante sito archeologico nuragico della Sardegna. Questo complesso funerario risale all’età del Bronzo ed è composto da “tombe dei giganti”, strutture megalitiche utilizzate per riti funebri e culti ancestrali. Le tombe sono formate da grandi lastre di pietra disposte in maniera precisa, con una stele centrale che funge da portale. 

Queste imponenti costruzioni, oltre alla loro funzione sepolcrale, avevano un significato spirituale per i nuragici, rappresentando il legame tra i vivi e il mondo ultraterreno. Visitare Madau offre un’immersione nell’antica cultura sarda e nella suggestiva atmosfera della montagna.